ACQUISTARE A 45 MILA EURO IN MENO: UNA PERIZIA CHE FA LA DIFFERENZA

Quel giorno di aprile era iniziato come tanti altri. Non avrei mai immaginato che mi sarei trovato di fronte a una situazione così intricata. La chiamata arrivò da un perito noto, uno di quelli che hanno fatto la storia della nautica in Italia, con il suo accento romano mi disse:

“Buongiorno Paolo, sabato c’è da fare una perizia. La barca è un First 44.7 a Porto Venere, vogliamo farla insieme?”.

Per chi non lo sapesse, un First 44.7 è una barca di pregio, che sul mercato può toccare i 170 mila euro. Il potenziale acquirente era un ragazzo italiano trasferito in Francia, un giovane di 32 anni che, nonostante la sua età, si era già fatto strada nella vita e ora desiderava coronare il sogno di acquistare la sua prima barca.

 

Il Giorno della Perizia

Sabato mattina ci ritrovammo in cinque al porto: io, il perito esperto, il giovane acquirente, il broker del venditore e il venditore stesso. Un team variegato, ognuno con i propri interessi, ma il mio obiettivo era chiaro: scoprire la verità sullo stato della barca.

Inizio la perizia dallo scafo, cercando danni nascosti con la strumentazione adeguata. Controllo attentamente lo stato delle prese a mare, delle appendici, del timone e delle eliche. Tutto sembrava andare bene, fino a quando noto qualcosa di strano sulla deriva sinistra. C’è un avvallamento sospetto. Chiedo se la barca avesse mai subito un urto. Il broker risponde prontamente:

“Impossibile, la barca è in perfette condizioni, mai andata a scogli.”

Decido di scavare più a fondo, letteralmente. Rimuovo l’antivegetativa e scopro che la deriva è stata stuccata in fretta e riverniciata. Il broker, cercando di minimizzare, aggiunge:


“Ingegnere, è solo stucco, non è nulla di che.”

Ma io sento che c’è di più. C’è qualcosa che non quadra.

 

Perizia in Coperta: Problemi Sottovalutati

Proseguo il controllo, spostandomi in coperta. Camminando sulle doghe in teak, sento una certa deflessione sotto i piedi. Decido di fare il Tap Test elettronico e rilevo uno scollamento di circa 3 metri quadrati. Ma il problema maggiore non era solo il teak scollato. Avvitandosi in coperta, avevano forato il sandwich strutturale, creando vie d’acqua.

Questa situazione mi preoccupava di più del semplice scollamento. Una coperta in sandwich forata assorbe acqua come una spugna. Ogni pioggia avrebbe portato più umidità all’interno della struttura, con conseguenze potenzialmente disastrose. Anche qui, il broker non si arrendeva:

“Ingegnere, non si preoccupi. Abbiamo previsto di infondere resina.”

Io, invece, prendevo nota e andavo avanti. Ma più scoprivo, più le mie preoccupazioni crescevano.

 

L’Ispezione Interna: Il Vero Problema emerge

Decido di non fermarmi. Due anomalie già scoperte mi spingono a controllare anche all’interno della cabina, sotto il cielino. Rimuovo un pannello e noto che le viti passanti avevano causato infiltrazioni. L’acqua si era incanalata lungo le fiancate, raggiungendo il fondo della barca. Sotto il piano di calpestio, trovo qualcosa di ancora più preoccupante: il ragno strutturale presentava delaminazioni tra lo scafo e le strutture. Non c’erano dubbi: la barca aveva sbattuto sugli scogli in passato.

Mentre continuo a esplorare, scopro che il fondo della barca è gonfio d’acqua, come se camminassi su un materasso gonfiabile. La causa? L’acqua filtrata dalla coperta aveva trovato il suo cammino fino a lì.

 

Il Quadro Completo

Ora tutto è chiaro:

  • La deriva stuccata, i perni di fissaggio spranati, e il ragno strutturale delaminato indicavano un forte urto.
  • Le viti passanti sulla coperta avevano creato vie d’acqua che si erano diffuse all’interno dello scafo e nel sandwich.

 

La lezione Imparata:

Alla fine della perizia, il quadro era chiaro anche per il venditore e l’acquirente. Era impossibile nascondere la gravità dei problemi, e per fortuna, si trovò un accordo economico. Il venditore riuscì comunque a vendere la barca, ma l’acquirente la portò a casa con un risparmio di ben 45 mila euro, considerando i costi delle riparazioni necessarie.

Questa esperienza mi ha insegnato una lezione fondamentale: mai permettere intromissioni durante una perizia. I broker possono essere bravi nel loro lavoro, ma spesso cercano di minimizzare i problemi. E non è questione di disonestà, ma di interessi contrapposti. Tuttavia, è cruciale avere accanto un perito che lavori nell’esclusivo interesse dell’acquirente.

 

L’accordo raggiunto

Alla fine, sia il venditore che l’acquirente ottennero ciò che volevano, ma solo grazie a una perizia approfondita che ha portato alla luce problemi che altrimenti sarebbero rimasti nascosti. L’acquirente ha ottenuto la sua barca a un prezzo ridotto di 45 mila euro, il venditore ha concluso la vendita, e io ho imparato una lezione preziosa: il danno occultato può essere ovunque.

Se anche tu stai pensando di acquistare una barca fatti seguire da un perito esperto. È un piccolo investimento che può farti risparmiare grandi somme e proteggerti da rischi futuri.